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L’archivio sonoro è composto dai racconti di fotografie dei visitatori; agli ospiti che si avvicendano nella casa viene chiesto di portare con sè una foto di quando avevano i capelli diversi e di raccontare una foto “non cartacea”, una foto che, per un qualsiasi motivo, ricordano come emblematica. I racconti si avvicendano sul tavolo del pranzo o della cena, tra i letti delle stanze o sul divano del soggiorno, in cui i visitatori si accomodano e formando gruppi più o meno casuali di persone. Ogni racconto dello spazio di una foto, crea altri differenti spazi nella mente di coloro che ascoltano. I racconti delle fotografie divengono trasmissione radiofonica (nel caso di Terni trasmissioni radiofoniche quotidiane presso Radio Galileo).

trasmissione radiofonica: L’incontro si trasforma in onda sonora, si spande nell’etere;
il tentativo è quello di una radio che trasmetta quel che succede, che non solo ripeta fuori l’eco di dentro, ma una radio che espande di sé il suo poter essere ovunque, chiunque.
La trasmissione radiofonica, così come la proiezione del visivo, ha una sua struttura generale cui i montaggi quotidiani si riferiscono; il lavoro di montaggio del materiale visivo non ha questa cadenza, ma condivide col montaggio radiofonico il suo essere “al vivo”. La struttura di riferimento della trasmissione vede un alternarsi del sonoro della casa, a quello dei racconti di fotografie dei visitatori. Il sonoro della casa è composto di suoni del quotidiano, dall’aspirapolvere allo spazzolino, dal caffè che esce dalla caffettiera, ai piatti lavati dopo pranzo, al film che và mentre si cucina (il fim che va nella casa di Vico S. Chiara è sempre lo stesso, si tratta de “Il buio oltre la siepe”, film di Robert Mulligua del 1962, scelto per l’occasione come una delle possibili narrazioni di una casa in espansione con i suoi abitanti; anche il telegiornale che và ogni tanto in tv è sempre lo stesso, si tratta del video svarnet Zapping).
La radio si accende rimandando indietro suoni possibili, suoni di casa, suoni di ieri, suoni di tra poco. La radio si accende e quel che arriva non è un resto del mondo, ma uno stesso mondo di stessi suoni, un dentro nel fuori, un fuori nel dentro.
E’ possibile ascoltare alcune delle trasmissioni realizzate a Terni tramite il blog di radioadesso
http://www.radioadesso.splinder.com/tag/svarnet http://adessoinonda.splinder.com/archive/2007-09 (intervista)

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