Ambarabà

12 Febbraio 2003



L’opera video Ambarabà si riferisce alla performance Svarnet del 12 Febraio 2003 a Firenze, pochi giorni prima che guerra fosse dichiarata dagli Stati Uniti all’Irak; il lavoro testimonia la linea apertamente teatrale seguita da Svarnet parallelamente a quella della mimesi. I due lavori Colazione e Ambarabà espongono un percorso di ricerca verso un bordo che si fà centro in movimento, processo.
Due donne e due uomini vestiti di nero si muovono in processione, i quattro luttuosi personaggi si fermano di fronte al palazzo di rappresentanza degli Stati Uniti. Si macchiano di sangue. Per un’ora e mezza l’unico gesto che li muove è quello che fà loro portare le mani aperte sporche di sangue dall’alto al basso, abbassandole aperte come segno del ritrovarsi colpevoli, e alzandole, come si alzano le braccia in segno di innocenza.
Innocenti e colpevoli al tempo stesso, sembrano non poter contenere più la loro condizione. La manifestano.
Le divise più diverse sopraggiungono per ogni sorta di controllo. Gli abitanti del palazzo si barricano dentro. Un’ombra dalle finestre sembra osservare. Uno dei quattro ora diventati cinque, consegna i documenti per il controllo e l’azione prosegue comunque.
Il ragazzo che documenta con la telecamera viene obbligato a cancellare ogni segno militare intorno ai quattro, che allo scadere dell’ora e mezza si muovono in processione verso la piazza più vicina, a condividere con la loro presenza la condizione di responsabilità.
Sino a destinazione uno di loro lascia andare nell’aria ghiacciata fotocopie di tracce premonitrici di Antonin Artaud datate 1935.
La piazza vicina si è trasformata in una rotonda stradale. Per Svarnet é un’isola cui attraccare, un luogo che mostra un'altra riva, altri punti da cui guardare.
Un luogo che diventa luogo ora che mi ci ritrovo dentro.

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